Perchè Al-Varo nel porto Verde

Perché Al-Varo come servizio di supporto?

Al-Varo nasce dalla necessità di realizzare un macchinario di supporto che risolva l’annoso problema del varo ed alaggio delle imbarcazioni stazionanti nei Porto a Secco Porto Verde.

UCINA, La Confindustria Nautica, ha dichiarato più volte pubblicamente in vari articoli citati dalla stampa di settore che:

<< dichiarazione del presidente di UCINA del Settembre 2005>>

“ Per la Piccola Nautica non ci si deve fissare con l’idea di mettere sempre la barca in acqua. Anzi quest’ultima soluzione spesso è negativa, perché i costi  sono alti e il potenziale acquirente rinuncia perché non può permettersi  il posto barca. Anche in questo caso occorre creatività, prevedendo strutture leggere e tutto  ciò che, compatibilmente con l’ambiente, possa offrire a tutti la possibilità di avere una barca senza spendere migliaia di euro ogni anno.”

“In Florida, c’è quasi una barca per ogni famiglia e durante il fine settimana tutti quanti sono in mare. In Nuova Zelanda, dove ci sono le stagioni come da noi, la gente dopo aver finito di lavorare sale a bordo di una piccola lancia o di un gommone e si fa un giro in mare. In tutto il Mondo la Piccola Nautica è molto più che un’industria che tira: è un’abitudine. Come l’automobile, il telefonino o lo scooter in città. L’Italia, per molti versi, è un’eccezione: <<Da noi si va ancora troppo poco per mare, a causa  di problemi strutturali, legati alla mancanza di posti barca e spazi, ma anche per una certa abitudine a interpretare il diportismo come un’attività per tutte le stagioni e per tutte le tasche- aggiunge – la Nautica è soprattutto una passione e per far crescere quest’interesse occorre iniziare proprio dal basso>>. Tutti iniziano a navigare con un gommone , un gozzo, una lancia e poi, se la passione continua perché adeguatamente incentivata, si passa a una barca più grande e più impegnativa.”  Articolo di   Edoardo Meoli  IL SECOLO XIX.

Tutto ciò sopra espresso da tecnici del settore (vedi pagina del sito UCINA Approva Al-Varo)  conferma la mia intuizione dalla quale deriva il Dispositivo  Al-Varo.

Di seguito elencherò le motivazioni per cui Al-Varo è stato  ideato e costruito.

 

Come risaputo da chi frequenta abitualmente le realtà della nautica minore,  un “Diportista Sociale” che ricovera il proprio natante a terra, appena passata l’ondata di entusiasmo che accompagna il primo mese di attività nautica, si accorge che per varare ed alare la propria imbarcazione deve sempre dipendere dall’aiuto di qualche “Volontario” o di qualche amico (3- 4 persone). L’atmosfera che si viene a creare ad ogni uscita in mare, per chi possiede un piccolo natante e vorrebbe adoperarlo come hobby, è quella di chi, pur essendo indipendente e libero di adoperare il proprio mezzo nautico quando più lo aggrada, deve comunque dipendere dalla volontà di altri per vararlo ed alarlo. Così, dopo che un appassionato ha fatto lo sforzo economico di acquistare un natante, essersi guadagnato un posto barca, e dopo aver provato più volte l’umiliazione di dover dipendere in tutto per tutto da altri per poter usufruire di un bene proprio, decide di abbandonare a se stesso l’investimento tanto desiderato, e la passione per il mare. Con l’utilizzo di una semovente come Al-Varo, il rimessaggio/circolo/stabilimento balneare/ecc., con un esiguo investimento iniziale (100/200 € pro capite), ogni affiliato potrà decidere quando e con chi andare in mare, senza dover tenere conto della prestanza fisica dell’invitato/a o dell’età. Così facendo, una moltitudine di persone si sentirebbero invogliate a investire nella passione abbandonata rimettendo in moto un mercato che gravita attorno alla Nautica Sociale, al momento completamente fermo.

In una seconda ipotesi di utilizzo del dispositivo Al-Varo, per chi ha ormeggiato il proprio natante in acqua nel porto,  invece, si potrebbe aprire la possibilità di vedere diminuita la retta per il mantenimento della barca del 80%, quindi si sentirebbe invogliato ad avere un natante tutto suo : -senza doversi associare con altri per diminuire le spese di mantenimento- . Quindi il Porticciolo che utilizza una o più semoventi “Al-Varo”,  potrebbe utilizzare molti spazi a secco che al momento sono inutilizzati (angiporti, banchine distanti dagli scivoli, capannoni dismessi, porti canali, ecc.) e dare lavoro ad almeno due o più operatori incaricati alla guida del mezzo, senza perdere clienti proprietari di imbarcazioni piccole e grandi. Liberando così altri posti barca in acqua per clienti più facoltosi, svincolandosi dalla schiavitù delle grù in banchina, chiedendo una retta nettamente inferiore di quella che attualmente propone, investendo un capitale veramente contenuto, i porticcioli turistici potrebbero rimettere in moto l’indotto della nautica sociale al proprio interno.

Quindi, perché Al-Varo come servizio di movimentazione, varo ed alaggio?

Il rimessaggio/porto/circolo/stabilimento balneare/ecc. che adotta un solo Al-Varo come servizio movimentazione/varo/alaggio, mette a disposizione del proprietario di un natante l’opportunità di usufruire dello stesso in completa autonomia senza dover dipendere da nessuno. Al-Varo modifica totalmente il concetto della movimentazione/varo/alaggio, e quindi della fruizione del proprio natante, perché con un Al-Varo una sola persona è in grado di movimentare barche pesanti anche 3 tonnellate e lunghe 9 metri. Al-Varo deve essere visto come un carrello che serve trasportare la spesa, o meglio, come un mezzo con le stesse funzionalità di un trans pallet che movimenta più pallet per un supermercato o magazzino di merci varie, con la differenza che al posto dei pallet ci sono le barche che possono  essere movimentate e varate praticamente ovunque. Al-Varo è stato appositamente progettato come dispositivo dedicato per la movimentazione di imbarcazioni di piccole e medie dimensioni come moto d’acqua, gommoni, gozzi, pilotine o simili. Essendo l’unico dispositivo esistente al mondo esclusivamente progettato per queste finalità, AlVaro porta nell’ambiente della “Nautica Sociale”, la Nautica alla portata di tutti,  l’innovazione tecnologica industriale in grado di offrire un dispositivo affidabile preciso e sicuro a bassi costi. La standardizzazione del prodotto, con le sue logiche di scala, fa si che, come è avvenuto con le automobili, la quantità di Al-Varo prodotti innalzi sempre più l’efficienza  sviluppando via, via, prezzi sempre più contenuti. Con Al-Varo, inoltre,  si può dare l’opportunità all’associato/cliente, di possedere un natante più grande più sicuro sempre pronto all’uscita, con il caricamento di sicurezza standard di stanza a bordo, perché eliminando le problematiche  di peso, si può  movimentare/varare/alare barche più pesanti, senza dover  perdere tempo a caricare tutta l’attrezzatura occorrente alla navigazione , dopo aver varato e a scaricarla prima di aver alato la barca.